Noi ti consigliamo di presentarti, almeno telefonicamente, alle famiglie che ospitano i tuoi studenti e di concordare con la famiglia soprattutto gli orari di rientro serali. Il tenore di vita delle famiglie è mediamente più basso di quello italiano: le famiglie italiane pagano per mandare i loro ragazzi a studiare all’estero mentre quelle straniere ricevono dei soldi per ospitarli, è inevitabile che vi siano delle differenze di livello, anche vistose. I ragazzi che vanno per la prima volta all’estero rimangono in genere piuttosto scossi e sorpresi nello scoprire la mancanza nelle case di doccia e bidet e spesso l’esistenza di un unico bagno. Nelle case di solito non si fa grande uso dell’acqua calda e nemmeno un grande uso dell’aspirapolvere. Spiega ai ragazzi che, come noi ci scandalizziamo di queste cose, all’estero si scandalizzano di come noi italiani non rispettiamo le code agli sportelli o parliamo ad alta voce. In sostanza, insegna ai ragazzi a cogliere il meglio delle abitudini straniere, piuttosto che dedicarsi al gioco dei confronti e delle

critiche. Constatare che esistono diversi tenori di vita e diversi metri di giudizio è uno dei risultati di un viaggio all’estero ed accettare la diversità e sapervisi adattare fa parte della capacità di maturazione di ciascun ragazzo.