Dopo il lungo periodo segnato dalla pandemia, il Regno Unito ha completamente superato le restrizioni legate al Covid‑19 e oggi si presenta come un Paese pienamente aperto ai viaggiatori internazionali.

Negli anni dell’emergenza sanitaria, il Regno Unito è stato tra i Paesi europei più colpiti dal Covid‑19, una situazione che aveva portato il governo ad adottare misure molto rigide sugli spostamenti internazionali, con controlli, limitazioni all’ingresso e frequenti aggiornamenti delle regole di viaggio.
Oggi questo scenario è definitivamente superato. Tutte le restrizioni sanitarie sono state revocate: non sono più richiesti test, certificazioni vaccinali, quarantene né la compilazione di moduli sanitari per entrare nel Paese, indipendentemente dallo stato vaccinale del viaggiatore.

Anche il sistema di classificazione dei Paesi (liste rosse, ambra o verdi), introdotto nel periodo pandemico e più volte modificato tra il 2020 e il 2022, non è più in vigore. Attualmente non esistono Paesi soggetti a limitazioni sanitarie per l’ingresso nel Regno Unito.

L’attenzione delle autorità britanniche si è invece spostata su aspetti di controllo dei confini e sicurezza, con l’introduzione di nuovi requisiti amministrativi per i viaggiatori. In particolare, dal 2025‑2026 è stato progressivamente introdotto il sistema di Electronic

Travel Authorisation (ETA), obbligatorio per molti cittadini di Paesi che in passato potevano entrare senza visto, anche per soggiorni brevi o per il solo transito.

In sintesi, viaggiare oggi nel Regno Unito è semplice e privo di vincoli sanitari, ma resta fondamentale verificare con attenzione i requisiti documentali (passaporto, eventuale visto o ETA) prima della partenza.

Cosa fare per viaggiare nel Regno Unito oggi
Attualmente non sono più in vigore restrizioni sanitarie legate al Covid‑19 per l’ingresso nel Regno Unito. Tutte le misure introdotte durante la pandemia (liste verdi/rosse, tamponi, quarantena, Passenger Locator Form, Green Pass) sono state definitivamente abolite.
Regole di ingresso nel Regno Unito
Oggi, per viaggiare in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, valgono esclusivamente le normali regole di immigrazione, senza alcun obbligo sanitario.
In particolare:

✅ Non è richiesto alcun tampone Covid‑19, né prima della partenza né dopo l’arrivo
✅ Non è prevista quarantena, indipendentemente dallo stato vaccinale
✅ Non è necessario compilare il Passenger Locator Form
✅ Non esistono più liste verdi, ambra o rosse

Le stesse regole valgono per viaggiatori vaccinati e non vaccinati.

È necessario il Green Pass per viaggiare nel Regno Unito?
No.
Il Green Pass / EU Digital Covid Certificate non è più richiesto, né per entrare nel Regno Unito né per accedere a servizi, strutture ricettive, ristoranti o mezzi di trasporto.
Il Regno Unito non richiede alcuna certificazione sanitaria legata al Covid‑19 per tutta la durata del soggiorno.

Cosa serve oggi per entrare nel Regno Unito
Per i cittadini italiani (e UE) è necessario solo:

Passaporto valido

La carta d’identità non è sufficiente per l’ingresso nel Regno Unito
Eventuale ETA (Electronic Travel Authorisation), se richiesta al momento del viaggio
(il sistema ETA è in fase di introduzione progressiva e va verificato prima della partenza)

Non sono richiesti:

vaccinazioni
certificazioni mediche
test sanitari
moduli legati alla salute

Viaggiare con minori
Per i minori valgono le stesse regole degli adulti:

nessun obbligo sanitario
nessun tampone
nessuna quarantena

È necessario che ogni minore sia in possesso di passaporto individuale valido.

Regole locali all’interno del Regno Unito
Non esistono più differenze tra Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord in materia di Covid‑19.
Eventuali misure sanitarie locali possono essere introdotte solo in casi eccezionali e temporanei, ma attualmente non è in vigore alcuna restrizione.

In sintesi

  • Viaggiare nel Regno Unito oggi è semplice come prima della pandemia
  • Nessuna procedura Covid
  • Nessuna distinzione tra vaccinati e non vaccinati
  • Serve solo il passaporto (ed eventualmente ETA)