UN PERCORSO PER OGNI ETÁ
Non tutti imparano allo stesso modo. Per questo il programma Communicative English si articola in tre percorsi per età: Explorers dai 7 agli 11 anni, Voyagers dagli 11 ai 14 e Trailblazers dai 14 ai 17. L’età è il primo criterio, ma non l’unico: livello di inglese, interessi e modo di vivere l’esperienza aiutano a scegliere il percorso più vicino a ogni ragazzo.
Accoglienza e test d’ingresso
All’arrivo i ragazzi vengono accolti con un’assemblea di benvenuto, un tour del campus e una lezione introduttiva. Il livello di inglese viene valutato con un test scritto e un breve colloquio orale con un insegnante, per inserire ogni studente nella classe giusta.
Explorers · 7–11 anni
Imparare l’inglese diventa un’avventura.
Un percorso coinvolgente pensato per accompagnare i più giovani nel loro viaggio alla scoperta dell’inglese. Comunicazione, creatività, progetti, drama e attività di gruppo incoraggiano i ragazzi a usare l’inglese il più possibile, acquistare sicurezza, sviluppare il pensiero creativo e scoprire il piacere di imparare insieme a nuovi amici.

Come si impara
Con Explorers, l’inglese si impara soprattutto facendolo vivere. Le attività sono pensate per coinvolgere i ragazzi in modo naturale e divertente, attraverso giochi linguistici, comunicazione, storytelling, role play, drama, performance e project work.
La didattica si focalizza sull’ampliamento del vocabolario e sulla comunicazione interattiva.
I contenuti possono spaziare dalla fauna locale alla tutela degli animali, dall’ambiente alle energie alternative, fino a progetti di gruppo dedicati alla cultura anglosassone, che stimolano il confronto con le culture dei compagni di altri Paesi, il lavoro di squadra, la creatività e il problem-solving.
Questi sono alcuni esempi: temi e attività possono variare e arricchirsi durante il programma.
Imparare facendo
Uno degli elementi distintivi di Explorers è il Project-Based Learning: i ragazzi lavorano insieme a piccoli progetti che stimolano creatività, collaborazione, capacità di risolvere problemi e competenze interculturali.
Anche il drama diventa uno strumento per imparare facendo: attraverso storytelling, improvvisazione, role play, scrittura di semplici copioni e attività di espressione e uso della voce, i ragazzi mettono concretamente in pratica l’inglese, imparando a comunicare con sempre maggiore spontaneità e sicurezza.
Il lavoro svolto durante il percorso può confluire nella preparazione di una performance finale, pensata per la loro età: un momento in cui collaborare, provare, creare e condividere ciò che hanno imparato.
La performance diventa così parte integrante dell’esperienza didattica e un piccolo traguardo da costruire insieme, divertendosi e usando realmente l’inglese.

Voyagers · 11–14 anni
L’inglese per esplorare, creare e crescere insieme.
Un percorso dinamico che accompagna i ragazzi in una fase in cui imparare una lingua significa sempre di più usarla per conoscere il mondo, confrontarsi con gli altri e diventare più autonomi. Comunicazione, cultura, creatività e soft skills si intrecciano per aumentare la sicurezza nell’uso dell’inglese e imparare a collaborare, esprimere le proprie idee e affrontare situazioni sempre nuove.

Come si impara
Con Voyagers l’inglese si usa in modo concreto e interattivo. Le attività lavorano sulla comunicazione e sul real-world English, attraverso discussioni, presentazioni, debate, role play e situazioni vicine agli interessi e alla vita quotidiana dei ragazzi.
Il programma può comprendere, per esempio, temi legati alle abitudini alimentari, alle tradizioni, alle tendenze contemporanee e alla cultura britannica, insieme a contenuti CLIL che utilizzano l’inglese per esplorare materie come arte, storia e drama.
Non solo lingua: competenze che crescono insieme
Uno degli elementi centrali di Voyagers è lo sviluppo delle soft skills. Lavori di gruppo, progetti, discussioni e attività collaborative aiutano i ragazzi a sviluppare teamwork, problem solving, pensiero critico e creativo e capacità di presentare le proprie idee.
Anche cittadinanza globale e sostenibilità entrano nel percorso attraverso progetti e attività che possono affrontare, per esempio, temi legati all’acqua, all’energia solare e all’ambiente, oppure invitare i ragazzi a confrontare culture, abitudini e punti di vista diversi.
Quelli indicati sono alcuni esempi: temi e attività possono variare e arricchirsi nel corso del programma.

Trailblazers · 14–17 anni
Più inglese, più autonomia, nuove competenze per il futuro
Trailblazers è il percorso dedicato ai ragazzi più grandi: l’inglese non è più soltanto qualcosa da studiare, ma diventa uno strumento per esprimere opinioni, confrontarsi, argomentare e raccontare il proprio punto di vista. Comunicazione, pensiero critico, creatività, leadership e apertura internazionale accompagnano i ragazzi verso una maggiore sicurezza e autonomia, dentro e fuori dall’aula.

Come si impara
Con Trailblazers l’inglese si usa per affrontare temi culturali e di attualità vicini agli interessi e al futuro dei ragazzi. Discussioni approfondite, debate e role play stimolano una comunicazione sempre più sicura e permettono di utilizzare la lingua in situazioni concrete.
Il programma può comprendere, per esempio, temi come pubblicità, equilibrio tra studio e vita personale e innovazione nel mondo del lavoro, insieme ad attività dedicate alla cittadinanza globale, alla comunicazione interculturale e alle grandi questioni ambientali.
Questi sono alcuni esempi: temi e attività possono variare e arricchirsi nel corso del programma.
Soft skills e leadership
Trailblazers dedica particolare attenzione alle competenze utili non soltanto nello studio dell’inglese, ma anche nella vita accademica, personale e, in prospettiva, professionale.
Lavori di gruppo, ricerca, presentazioni e attività collaborative aiutano a sviluppare pensiero critico, creatività, teamwork, problem solving, intelligenza emotiva e leadership.
Alcuni studenti possono inoltre avere l’opportunità di diventare Student Leaders, mettendosi alla prova in un ruolo che valorizza responsabilità, iniziativa e capacità di coinvolgere gli altri.

FAQ — Le domande più frequenti sulla scelta
1. Quali percorsi prevede il programma Communicative English?
Il programma Communicative English nei centri ELAC ha tre percorsi per età: Explorers (7–11 anni), Voyagers (11–14 anni) e Trailblazers (14–17 anni). Metodo e contenuti cambiano con l’età. Si parte da gioco, drama e progetti per i più piccoli, si passa alla comunicazione reale e alle soft skills, e si arriva a debate, pensiero critico e leadership per i più grandi.
2. Come si sceglie il percorso giusto per mio figlio?
L’età è il primo criterio, ma non l’unico. Contano anche il livello di inglese, gli interessi e il modo in cui il ragazzo vive l’esperienza. Per questo un ragazzo di 11 o di 14 anni, che sta al confine tra due fasce, può entrare nel percorso più vicino alle sue esigenze.
3. È previsto un test d’ingresso per valutare il livello di inglese?
Sì. All’arrivo ogni studente fa un test scritto e un breve colloquio orale con un insegnante, così da essere inserito nella classe giusta per il suo livello. Il primo giorno comprende anche un’assemblea di benvenuto, un tour del campus e una lezione introduttiva.
4. Come imparano l’inglese i bambini di 7–11 anni nel percorso Explorers?
In Explorers l’inglese si impara usandolo, con giochi linguistici, storytelling, role play, drama e project work. Si lavora sul vocabolario e sulla comunicazione con temi come gli animali, l’ambiente e la cultura anglosassone. Il percorso può concludersi con una performance finale preparata insieme.
5. Cosa si fa nel percorso Voyagers per ragazzi di 11–14 anni?
Voyagers allena l’inglese che si usa nella vita reale (real-world English), con discussioni, presentazioni, debate e role play su temi vicini ai ragazzi: abitudini alimentari, tradizioni, cultura britannica. Ci sono anche contenuti CLIL, cioè arte, storia e drama in inglese, e progetti di gruppo che allenano teamwork, problem solving e pensiero critico.
6. Cosa offre il percorso Trailblazers ai ragazzi di 14–17 anni?
Con Trailblazers l’inglese serve a esprimere opinioni e argomentare su temi di attualità, come pubblicità, equilibrio tra studio e vita personale e innovazione nel lavoro. Debate, ricerca e presentazioni allenano pensiero critico, intelligenza emotiva e leadership. Alcuni studenti possono diventare Student Leaders.