Tra gli undici e i quattordici anni cambiano rapidamente interessi, autonomia, rapporti con il gruppo e modo di partecipare alle lezioni.
Un ragazzo di dodici anni non ha più bisogno delle stesse attività proposte a un bambino della scuola primaria, ma non è ancora uno studente delle superiori. Per coinvolgerlo non basta aumentare la difficoltà della grammatica o inserirlo in un generico corso junior.
Per questo L’Astrolabio distingue i propri percorsi anche in base alla fase di crescita:
- Explorers, per bambini dai 7 agli 11 anni;
- Voyagers, per ragazzi dagli 11 ai 14 anni.
Voyagers sviluppa le competenze linguistiche attraverso attività di squadra, progetti, contenuti culturali e situazioni nelle quali l’inglese serve per comunicare e raggiungere un obiettivo.
Il programma lavora contemporaneamente su lingua e soft skills: problem solving, collaborazione, pensiero creativo e capacità di partecipare con maggiore sicurezza a un ambiente internazionale.
Non dividiamo soltanto gli studenti per livello. Progettiamo la didattica intorno alla loro età.
Programma Voyagers in sintesi
Voyagers è il programma di inglese rivolto principalmente a studenti dagli 11 ai 14 anni, con un livello linguistico compreso indicativamente tra A2 e C1 del Quadro comune europeo di riferimento.
Il programma di due settimane comprende:
- 27 ore accademiche;
- classi con un massimo di 16 studenti;
- sviluppo della comunicazione e delle competenze linguistiche funzionali;
- lezioni CLIL dedicate ad arte, storia e teatro;
- attività per sviluppare problem solving, collaborazione e pensiero creativo;
- progetti sulla cittadinanza globale e sulla consapevolezza ambientale;
- lezioni collegate alle escursioni e agli scambi culturali;
- workshop, sport e attività creative;
- attività collaborative e serate organizzate;
- 3 escursioni di un’intera giornata;
- 2 escursioni di mezza giornata;
- rapporto indicato di un leader ogni 25 studenti.
L’obiettivo non è soltanto ampliare il vocabolario o ripassare la grammatica. Voyagers aiuta i ragazzi a utilizzare l’inglese come strumento per collaborare, esprimere idee e partecipare all’esperienza internazionale.
Perché dagli 11 ai 14 anni serve un percorso specifico
La definizione “corso per ragazzi” è troppo generica.
Uno studente della scuola secondaria di primo grado può aver bisogno di:
- attività che non siano percepite come infantili;
- temi vicini ai propri interessi;
- occasioni reali per esprimere opinioni;
- un livello progressivo di autonomia;
- lavori nei quali possa confrontarsi con i coetanei;
- obiettivi concreti;
- varietà tra comunicazione, contenuti e progetti;
- un ambiente nel quale provare a parlare senza temere ogni errore.
A questa età il gruppo diventa particolarmente importante. Le attività devono quindi evitare sia la lezione esclusivamente frontale sia il gioco privo di un obiettivo didattico.
Voyagers utilizza l’interazione con i compagni per trasformare l’inglese in uno strumento di lavoro: serve per comprendere una consegna, proporre un’idea, prendere una decisione e contribuire al risultato comune.
Explorers e Voyagers: che cosa cambia
Explorers e Voyagers non sono lo stesso corso con esercizi di difficoltà diversa.
| Caratteristica | Explorers | Voyagers |
|---|---|---|
| Età | 7–11 anni | 11–14 anni |
| Livelli indicativi | A1–B1 | A2–C1 |
| Approccio | Guidato, concreto e fortemente supportato | Più autonomo, comunicativo e collaborativo |
| Ore accademiche | 23 in due settimane | 27 in due settimane |
| Durata delle lezioni | Moduli di 50 minuti | Moduli di 60 minuti |
| Attività centrali | Vocabolario, progetti, teatro e performance | Inglese funzionale, CLIL, soft skills e progetti |
| Temi | Esperienze concrete e consapevolezza ambientale | Arte, storia, teatro, cittadinanza globale e ambiente |
| Autonomia | L’insegnante guida ogni fase | I ragazzi assumono maggiori responsabilità nel lavoro |
| Obiettivo | Familiarizzare con la lingua e acquisire sicurezza | Usare l’inglese per collaborare ed esprimere idee |
La distinzione evita di proporre agli undicenni o ai tredicenni attività pensate per bambini più piccoli.
Allo stesso tempo, Voyagers mantiene una struttura guidata e adeguata a studenti che non hanno ancora l’autonomia degli adolescenti più grandi.
Per approfondire il percorso precedente è disponibile la guida al programma Explorers per bambini dai 7 agli 11 anni.
A quali livelli di inglese è rivolto Voyagers
Voyagers è indicato per studenti con competenze comprese tra A2 e C1.
In termini generali:
- uno studente A2 comprende espressioni frequenti e comunica in situazioni semplici;
- uno studente B1 comprende i punti essenziali di messaggi chiari e riesce a raccontare esperienze;
- uno studente B2 interagisce con maggiore scioltezza e comprende contenuti più complessi;
- uno studente C1 utilizza la lingua con buona autonomia anche in attività articolate.
Un intervallo così ampio non significa che studenti A2 e C1 debbano necessariamente lavorare nello stesso gruppo e con le stesse richieste.
Età e livello devono essere considerati insieme nella formazione delle classi. Le attività possono condividere uno stesso tema, ma cambiare per:
- complessità delle istruzioni;
- quantità di lessico;
- durata della produzione;
- autonomia richiesta;
- profondità del contenuto;
- modalità di presentazione finale.
Per comprendere meglio le sigle è disponibile la guida ai livelli linguistici A1, A2, B1, B2, C1 e C2.
Un bambino di 10 anni può frequentare Voyagers?
La fascia ordinaria del programma è 11–14 anni.
Uno studente di 10 anni può essere ammesso soltanto in circostanze eccezionali, quando si iscrive come parte di un gruppo più ampio.
L’ammissione non deve essere considerata automatica.
Prima di confermare la partecipazione bisogna valutare:
- livello linguistico;
- maturità;
- autonomia;
- capacità di lavorare con ragazzi più grandi;
- composizione del gruppo;
- decisione della scuola;
- disponibilità della destinazione.
Per la maggior parte dei bambini di 10 anni, Explorers resta il percorso corrispondente alla fascia anagrafica. L’eventuale inserimento in Voyagers deve essere confermato caso per caso.
27 ore accademiche in due settimane
Il programma Voyagers comprende 27 ore accademiche distribuite su due settimane.
Le lezioni possono svolgersi al mattino:
- 9:00–10:00;
- 10:00–11:00;
- 11:30–12:30;
oppure nel pomeriggio:
- 14:00–15:00;
- 15:00–16:00;
- 16:30–17:30.
Le pause interrompono le sessioni e permettono di alternare concentrazione, interazione e momenti informali.
La collocazione mattutina o pomeridiana dipende dall’organizzazione del centro. L’altra parte della giornata viene utilizzata per attività, laboratori, sport o escursioni.
Le ore accademiche rappresentano il nucleo formale del corso, ma l’inglese continua a essere utilizzato durante il programma sociale e culturale.
Classi con un massimo di 16 studenti
Le classi Voyagers prevedono un massimo di 16 studenti.
Il limite permette di organizzare attività nelle quali i ragazzi possano:
- lavorare a coppie;
- collaborare in piccoli gruppi;
- discutere una scelta;
- dividersi compiti e ruoli;
- presentare un progetto;
- confrontare opinioni;
- ricevere un riscontro dall’insegnante.
Il numero massimo non garantisce da solo la qualità della lezione.
La differenza dipende da come viene utilizzato il gruppo. Una classe di sedici studenti può essere partecipativa quando tutti hanno un ruolo, oppure restare passiva quando l’insegnamento è esclusivamente frontale.
Voyagers utilizza la dimensione della classe per favorire comunicazione e collaborazione.
Comunicazione e inglese funzionale
Uno dei pilastri del programma è lo sviluppo della comunicazione e delle competenze linguistiche funzionali.
L’inglese funzionale è la lingua utilizzata per raggiungere uno scopo concreto.
Può servire per:
- chiedere informazioni;
- comprendere una regola;
- proporre un’attività;
- esprimere accordo o disaccordo;
- confrontare due possibilità;
- prendere una decisione con il gruppo;
- descrivere un problema;
- presentare una soluzione;
- raccontare un’esperienza;
- chiedere chiarimenti.
La grammatica e il vocabolario rimangono importanti, ma vengono collegati a una situazione comunicativa.
Lo studente non studia una struttura soltanto per completare un esercizio: prova a utilizzarla per interagire con gli altri.
CLIL: imparare contenuti attraverso l’inglese
Voyagers comprende attività di Content and Language Integrated Learning, generalmente abbreviato in CLIL.
Nel CLIL, la lingua straniera viene utilizzata per esplorare un contenuto. Il programma può affrontare temi legati a:
- arte;
- storia;
- teatro.
Il ragazzo non studia necessariamente questi argomenti con la stessa profondità di una materia scolastica.
Il contenuto serve a creare un contesto nel quale:
- leggere o ascoltare informazioni;
- apprendere nuovo vocabolario;
- formulare domande;
- confrontare idee;
- realizzare un’attività;
- presentare ciò che è stato scoperto.
Per esempio, una lezione di storia può preparare alla visita di una città. Un’attività artistica può richiedere di osservare, descrivere e interpretare un’opera. Il teatro può essere utilizzato per comprendere un personaggio e mettere in scena una situazione.
Il valore del CLIL consiste nel mostrare che l’inglese non è soltanto una materia, ma può diventare il mezzo attraverso cui si conosce qualcosa di nuovo.
Soft skills: collaborare, risolvere problemi e pensare in modo creativo
Voyagers dedica una parte del percorso allo sviluppo delle soft skills.
Le competenze indicate nel programma sono:
- problem solving;
- collaborazione;
- pensiero creativo.
Queste capacità non vengono insegnate attraverso definizioni astratte. Emergono durante attività nelle quali il gruppo deve prendere decisioni e produrre un risultato.
Problem solving
I ragazzi possono ricevere un compito, una sfida o una situazione da risolvere.
Devono:
- comprendere il problema;
- individuare le informazioni disponibili;
- proporre possibilità;
- confrontare le alternative;
- scegliere una soluzione;
- spiegare il proprio ragionamento.
L’inglese viene così utilizzato per pensare e negoziare, non soltanto per rispondere all’insegnante.
Collaborazione
Collaborare non significa semplicemente sedersi allo stesso tavolo.
Un’attività collaborativa richiede:
- ruoli riconoscibili;
- ascolto reciproco;
- distribuzione dei compiti;
- rispetto dei tempi;
- responsabilità verso il gruppo;
- condivisione del risultato.
La qualità del lavoro dipende anche dalla capacità dell’insegnante di evitare che uno studente svolga tutto mentre gli altri restano passivi.
Pensiero creativo
Il pensiero creativo entra in gioco quando non esiste una sola risposta corretta.
I ragazzi possono essere invitati a:
- inventare una soluzione;
- costruire un oggetto;
- creare una storia;
- progettare una presentazione;
- interpretare un tema da un punto di vista diverso;
- trasformare informazioni in un prodotto originale.
La creatività non sostituisce l’apprendimento linguistico. Offre un motivo per usare la lingua.
Cittadinanza globale e consapevolezza ambientale
Il programma comprende contenuti e progetti legati alla cittadinanza globale e alla consapevolezza ambientale.
La cittadinanza globale può essere affrontata attraverso temi come:
- differenze culturali;
- vita in altri Paesi;
- responsabilità individuali;
- collaborazione tra persone;
- comportamenti sostenibili;
- problemi condivisi;
- rispetto di prospettive differenti.
L’ambiente internazionale della vacanza studio rende questi temi più concreti.
I ragazzi possono incontrare studenti con abitudini, opinioni e modalità di comunicazione diverse dalle proprie. La lezione offre uno spazio guidato nel quale osservare e comprendere tali differenze.
I progetti ambientali possono riguardare:
- consumo delle risorse;
- riciclo;
- energia;
- mobilità;
- protezione della natura;
- comportamenti quotidiani.
L’obiettivo non è imporre risposte semplicistiche, ma utilizzare l’inglese per comprendere un tema e proporre idee.
Lezioni collegate alle escursioni
Voyagers collega una parte delle lezioni alle escursioni e allo scambio culturale.
Prima di una visita, gli studenti possono lavorare su:
- storia del luogo;
- personaggi;
- vocabolario utile;
- elementi da osservare;
- domande da porre;
- attività da completare.
Durante l’escursione possono raccogliere informazioni, immagini o osservazioni.
Al ritorno, l’esperienza può essere rielaborata attraverso:
- una presentazione;
- un confronto;
- un poster;
- un racconto;
- un progetto di gruppo;
- una breve attività scritta o orale.
In questo modo la visita non rimane completamente separata dal corso.
Il luogo visitato diventa parte dell’esperienza linguistica e culturale.
Come può svolgersi una lezione Voyagers
Le singole lezioni cambiano in base al livello, al tema e all’insegnante. Una possibile struttura coerente con il programma può comprendere:
- introduzione del tema o del problema;
- presentazione del lessico e delle funzioni linguistiche necessarie;
- attività di comprensione;
- lavoro a coppie o in gruppo;
- realizzazione di un compito o di un progetto;
- condivisione delle soluzioni;
- breve riflessione sul lavoro svolto.
Per esempio, una lezione collegata a un’escursione può iniziare con immagini e informazioni sul luogo da visitare.
Gli studenti possono poi lavorare in gruppo per:
- preparare domande;
- individuare elementi da osservare;
- assegnare ruoli;
- creare una piccola guida;
- presentare ciò che si aspettano di trovare.
Dopo la visita possono confrontare previsioni ed esperienza reale.
Workshop del programma Voyagers
Il programma sociale comprende workshop che richiedono attenzione, creatività e partecipazione.
Tra quelli previsti possono rientrare:
- fotografia;
- abilità circensi;
- body percussion;
- scambio culturale.
Fotografia
La fotografia può essere utilizzata per lavorare su osservazione, descrizione e racconto.
I ragazzi possono selezionare un soggetto, motivare una scelta o costruire una breve narrazione attraverso le immagini.
Abilità circensi
Le attività circensi richiedono coordinamento, ascolto delle istruzioni, pratica e collaborazione.
Non è necessario possedere abilità iniziali specifiche.
Body percussion
La body percussion utilizza il corpo per creare suoni e sequenze ritmiche.
L’attività richiede concentrazione, memoria, sincronizzazione e attenzione al gruppo.
Scambio culturale
I momenti di cultural exchange possono aiutare i ragazzi a confrontare:
- abitudini;
- musica;
- scuola;
- cibo;
- festività;
- vita quotidiana;
- interessi.
Lo scambio deve evitare stereotipi e favorire domande autentiche tra gli studenti.
Sport e attività di movimento
Tra gli sport indicati nel programma possono essere presenti:
- calcio;
- pallacanestro;
- nuoto;
- rounders.
Lo sport contribuisce alla vita di gruppo e offre situazioni immediate nelle quali comprendere regole, dare indicazioni e coordinarsi con i compagni.
La partecipazione alle singole attività dipende dalla struttura, dalle condizioni e dall’organizzazione della partenza.
La presenza di un impianto non equivale automaticamente alla possibilità di utilizzarlo liberamente.
Attività creative
Il programma può includere:
- personalizzazione di magliette;
- creazione di fumetti;
- realizzazione di braccialetti;
- costruzione di piccole imbarcazioni.
Queste attività possono essere collegate alla lingua chiedendo ai ragazzi di:
- seguire istruzioni;
- scegliere materiali;
- descrivere il progetto;
- distribuire i compiti;
- spiegare le proprie decisioni;
- presentare il risultato.
La costruzione di un oggetto non costituisce da sola una lezione di inglese. Diventa rilevante quando la lingua è integrata nelle diverse fasi dell’attività.
Attività collaborative
Tra le attività collaborative previste rientrano:
- walk and talk;
- cacce al tesoro;
- minute to win it.
Walk and talk
Durante il walk and talk, gli studenti conversano mentre camminano seguendo domande, temi o piccoli compiti.
Il movimento può rendere lo scambio meno formale rispetto a una conversazione davanti all’intera classe.
Caccia al tesoro
La caccia al tesoro richiede di comprendere indizi, orientarsi, dividersi compiti e prendere decisioni con il gruppo.
Minute to win it
Le sfide brevi con un tempo limitato introducono obiettivi immediati e richiedono organizzazione.
La competizione deve rimanere uno strumento di coinvolgimento e non impedire la partecipazione degli studenti meno sicuri.
Attività serali
Tra le serate organizzate possono essere previste:
- discoteca;
- talent show;
- escape room;
- tornei sportivi.
Le attività serali completano la dimensione sociale della vacanza studio.
In questi momenti i ragazzi possono interagire in un contesto meno formale, conoscere meglio il gruppo e utilizzare l’inglese in modo spontaneo.
La partecipazione deve comunque rispettare le regole, gli orari e la supervisione previsti dal centro.
Escursioni educative
Nel programma di due settimane sono previste:
- 3 escursioni di un’intera giornata;
- 2 escursioni di mezza giornata.
Le escursioni sono collegate a lezioni preparatorie svolte prima della visita.
Questo permette agli studenti di conoscere:
- contesto storico;
- vocabolario;
- punti di interesse;
- obiettivi dell’attività;
- aspetti culturali da osservare.
Le destinazioni effettive dipendono dal centro e dalla stagione.
Non devono essere considerate garantite escursioni indicate in programmi precedenti o in pagine dedicate ad altre destinazioni.
Rapporto di un leader ogni 25 studenti
Il programma indicato prevede un rapporto di un leader ogni 25 studenti.
Questo dato deve essere interpretato correttamente e distinto da:
- numero massimo di studenti in classe;
- eventuali accompagnatori italiani;
- staff residente nel centro;
- docenti;
- responsabili delle attività;
- personale presente durante le escursioni.
Il rapporto 1:25 non significa che una sola persona gestisca necessariamente ogni momento della vita quotidiana di venticinque ragazzi.
La struttura effettiva dell’assistenza dipende dall’organizzazione della partenza e deve essere spiegata nella scheda commerciale.
Che cosa può migliorare realmente uno studente
Voyagers non garantisce che un ragazzo diventi fluente in inglese dopo due settimane.
Il programma può però offrirgli occasioni per:
- utilizzare l’inglese con maggiore continuità;
- ampliare il vocabolario;
- comunicare in situazioni concrete;
- comprendere istruzioni più articolate;
- collaborare con altri studenti;
- presentare un progetto;
- esprimere un’opinione;
- affrontare un problema attraverso la lingua;
- scoprire contenuti culturali in inglese;
- acquisire maggiore sicurezza nel parlare.
I risultati variano in base a:
- livello iniziale;
- partecipazione;
- composizione della classe;
- durata del soggiorno;
- motivazione;
- disponibilità a usare la lingua;
- qualità dell’interazione con studenti internazionali.
Uno studente può non compiere un salto completo di livello, ma tornare con maggiore fiducia, più familiarità con l’ascolto e una diversa percezione dell’inglese.
Per quale ragazzo può funzionare Voyagers
Voyagers può essere adatto a uno studente che:
- ha normalmente tra 11 e 14 anni;
- possiede un livello compreso tra A2 e C1;
- apprezza il lavoro di gruppo;
- desidera usare l’inglese in attività concrete;
- è interessato a temi culturali e internazionali;
- accetta di partecipare a progetti;
- vuole acquisire maggiore sicurezza nel parlare;
- preferisce una didattica varia rispetto a una lezione esclusivamente frontale;
- è disposto a confrontarsi con ragazzi nuovi;
- può seguire una routine organizzata.
Non è necessario essere estroversi o già molto autonomi.
Le attività devono permettere una partecipazione progressiva anche a chi inizialmente parla poco o ha bisogno di osservare il gruppo prima di intervenire.
Quando potrebbe non essere il programma giusto
Voyagers potrebbe non essere adatto quando:
- lo studente non rientra nella fascia di età e non è stata concessa un’eccezione;
- il livello è inferiore ad A2 e non è disponibile un gruppo adeguato;
- la famiglia cerca lezioni individuali;
- lo studente desidera un corso esclusivamente grammaticale;
- non accetta attività collaborative;
- necessita di un supporto individuale non previsto;
- non è disposto a partecipare alla vita di gruppo;
- affronta la partenza controvoglia.
La corrispondenza con la metodologia è importante quanto la destinazione.
Un campus prestigioso o una città famosa non compensano un programma poco adatto all’età, al livello o al carattere dello studente.
Dove è disponibile Voyagers
Il programma Voyagers è presente nelle seguenti destinazioni:
La disponibilità deve essere verificata nella scheda aggiornata della singola partenza.
Le destinazioni possono differire per:
- fascia di età effettivamente ammessa;
- date;
- sistemazione;
- numero di ore;
- escursioni;
- attività;
- servizi;
- quota;
- composizione internazionale;
- eventuali esami facoltativi.
La pagina Voyagers spiega il metodo didattico. Le landing commerciali riportano invece le condizioni del programma disponibile in ciascun centro.
Per confrontare tutte le possibilità è disponibile l’hub dedicato alle vacanze studio in Gran Bretagna.
Eastbourne
Eastbourne può essere adatta a chi cerca una località costiera e una vita di gruppo organizzata.
Prima della prenotazione bisogna verificare la fascia di età ammessa nella specifica partenza, perché non tutte le date o formule possono essere aperte all’intero intervallo 11–14 anni.
Bath
Bath unisce una città storica a una vita di campus che può svolgersi fuori dal centro urbano.
Per comprendere posizione, vantaggi e limiti della sede è disponibile anche la guida alla vacanza studio a Bath Spa University.
Horsham
Horsham offre un contesto più raccolto nel West Sussex.
La landing della destinazione deve specificare chiaramente quali età possono accedere al programma Voyagers nelle diverse partenze.
Nottingham
Nottingham combina vita di campus, città e attività culturali.
I dettagli sul college e sulla quotidianità sono disponibili nella guida alla vacanza studio a Nottingham.
Cirencester
Cirencester è una delle destinazioni nelle quali la differenziazione tra Explorers, Voyagers e percorsi per studenti più grandi può essere particolarmente evidente.
La landing deve mantenere coerenti nomi, fasce d’età, livelli e ore di lezione.
Ardingly
Ardingly propone un’esperienza in boarding school immersa nel verde.
Il centro può essere adatto a chi cerca una vita di campus strutturata e attività concentrate all’interno della stessa esperienza.
Perché Voyagers rappresenta una didattica più curata
La qualità di Voyagers non dipende da una dichiarazione generica di eccellenza.
È dimostrata da scelte verificabili:
- una fascia di età precisa;
- livelli linguistici definiti;
- 27 ore accademiche;
- massimo 16 studenti per classe;
- contenuti CLIL;
- sviluppo delle competenze funzionali;
- progetti sulle soft skills;
- attività sulla cittadinanza globale;
- lezioni collegate alle escursioni;
- programma sociale differenziato;
- continuità tra aula, attività e visite.
Molti programmi dividono gli studenti in base al livello di inglese.
Voyagers considera anche il modo in cui ragazzi dagli 11 ai 14 anni imparano, collaborano e acquistano progressivamente autonomia.
La differenza non consiste nell’aggiungere attività divertenti a un corso tradizionale.
Consiste nel progettare un percorso nel quale lingua, contenuti, vita di gruppo ed esperienza culturale siano collegati.
Domande frequenti sul programma Voyagers
Che cos’è Voyagers?
Voyagers è il programma di inglese rivolto principalmente a ragazzi dagli 11 ai 14 anni. Sviluppa competenze linguistiche e soft skills attraverso comunicazione, CLIL, progetti e attività di squadra.
A quali livelli è rivolto?
Il programma è adatto a studenti con un livello di inglese compreso indicativamente tra A2 e C1.
Un ragazzo di 10 anni può partecipare?
Soltanto in circostanze eccezionali e quando viene iscritto come parte di un gruppo più ampio. L’ammissione deve essere confermata dalla scuola e non è automatica.
Quante ore di lezione sono previste?
Il programma di due settimane comprende 27 ore accademiche.
Quanti studenti ci sono in classe?
Le classi prevedono un massimo di 16 studenti.
Qual è la differenza tra Explorers e Voyagers?
Explorers è progettato per bambini dai 7 agli 11 anni e utilizza un approccio più guidato. Voyagers è rivolto agli 11–14 anni e introduce maggiore autonomia, inglese funzionale, CLIL e sviluppo delle soft skills.
Che cosa significa CLIL?
CLIL significa Content and Language Integrated Learning. L’inglese viene utilizzato per esplorare contenuti come arte, storia e teatro.
Quali soft skills vengono sviluppate?
Il programma lavora soprattutto su problem solving, collaborazione e pensiero creativo.
Quali attività sociali sono previste?
Possono essere proposti workshop di fotografia, circo, body percussion e scambio culturale, sport, attività creative, cacce al tesoro, sfide di gruppo e serate organizzate.
Sono previste escursioni?
Nel programma di due settimane sono previste tre escursioni di un’intera giornata e due di mezza giornata.
Le escursioni sono collegate alle lezioni?
Sì. Il programma comprende lezioni preparatorie collegate alle visite e allo scambio culturale.
In quali destinazioni è disponibile Voyagers?
Voyagers è previsto a Eastbourne, Bath, Horsham, Nottingham, Cirencester e Ardingly. La disponibilità e la fascia di età ammessa devono essere verificate nella scheda aggiornata della partenza.
Voyagers garantisce il passaggio a un livello linguistico superiore?
No. Il corso può migliorare competenze, sicurezza e continuità nell’uso dell’inglese, ma non può garantire automaticamente un passaggio di livello in due settimane.
Viene rilasciata una certificazione?
Gli eventuali attestati, certificati di frequenza o esami facoltativi dipendono dalla destinazione e dal provider didattico. Devono essere indicati nella scheda commerciale senza confondere un attestato di partecipazione con una certificazione linguistica ottenuta tramite esame.


