Londra è una città ricca di attrazioni e sorprese, sia da un punto di vista storico che culturale. E uno dei luoghi più stupefacenti è senza dubbio il British Museum. Merito sia della sua storia che degli eccezionali manufatti che conserva.

È particolarmente interessante ripercorrere la storia del museo, natoper conservare la collezione privata di Sir Hans Sloane, e progressivamente ampliato con collezioni e reperti unici fino a diventare uno dei più importanti musei del mondo.

Agli oltre 71.000 oggetti donati dal naturalista a Re Giorgio II se ne sono aggiunti moltissimi, provenienti da ogni parte del mondo, creando un percorso museale assolutamente imperdibile.

Della collezione originale resta comunque l’impronta: Sloane aveva raccolto oggetti molto diversi tra loro, dai libri antichi che trattavano di piante fino ai disegni firmati da famosi artisti dell’epoca.

Questa eterogeneità resta ancora oggi un tratto distintivo del British Museum, dove è possibile ammirare manufatti e opere d’arte di ogni tipo ed epoca. Eppure le ragioni per visitarlonon si limitano a queste. Vediamo allora 9 curiosità su questo eccezionale museo.

È il museo più antico del mondo

Tra i molti primati del British Museum questo è uno dei più impressionanti. Il museo venne creato grazie ad una legge ad hoc emanata da Re Giorgio II con l’intenzione di conservare l’intera collezione privata di Sir Hans Sloane trasformandola in un museo.

il museo più antico del mondo

È a questa condizione infatti che il naturalista aveva accettato di cedere al monarca i manufatti che aveva raccolto con tanta cura nel corso degli anni, evitando così che la sua collezione venisse smembrata e dispersa.

La legge che ne decise la fondazione è datata al 1753, ma la data dell’apertura ufficiale del British Museum è il 15 gennaio 1759.

È il museo più grande del mondo

Oltre ad essere il più antico, il British Museum è anche il museo più grande che esista. Ospitato all’interno di Montague House, occupa una superficie di 92.000 metri quadrati, con circa 4 chilometri di gallerie.

il museo più grande del mondo

La sua collezione attualmente conta 8 milioni di oggetti. Di questi però solo 80mila sono esposti al pubblico, perché molti sono prestati ad altri musei per eventi e mostre temporanee e altri sono oggetto di studi o restauri.

Ma navigando sul sito ufficiale si possono scoprire ben 4 milioni di oggetti della collezione. In ogni caso per ammirare l’intero percorso museale esposto al pubblico non basta una sola visita, quindi è meglio avere le idee chiare su quali sezioni si vogliono approfondire.

Il British Museum è gratis

A dispetto della maggior parte dei musei, il British Museum è gratuito. Oltre 6 milioni di persone ogni anno lo visitanoa costo zero, a meno di desiderare una visita guidata (in questo caso è necessario il pagamento della guida).

I visitatori giovani possono passare la notte al museo

Il British Museum propone attività estremamente interessanti per le famiglie, con particolare riferimento al pubblico più giovane. Bambini e ragazzi con età compresa tra 8 e 15 anni possono trascorrere una notte al museo, purché sotto la supervisione di un accompagnatore adulto, che è autorizzato a portare con sé fino a quattro ragazzi.

passare la notte al British Museum

Il costo per dormire tra le meraviglie custodite dal museo, e prendere parte alle eventuali attività collaterali, è di 45 sterline. I partecipanti si trattengono all’interno del museo dopo la chiusura delle 18 e le luci restano accese fino a mezzanotte. Dopodiché i visitatori possono dormire sonni tranquilli nel proprio sacco a pelo, ma invece che guardare le stelle ammirano le grandi opere d’arte del passato.

Il museo conserva patrimoni introvabili nei paesi di origine

Una parte importante dei Marmi del Partenone rinvenuti ad Atene è conservata al British Museum di Londra. Una questione da tempo dibattuta, ma che non è mai stata risolta per via dell’assenza di strutture adeguate alla loro conservazione nei musei greci.

Marmi del Partenone rinvenuti ad Atene British Museum di Londra

Analogamente, il museo britannico detiene anche la più grande collezione di opere d’arte provenienti dalla Corea del Nord. Gli oggetti che ne fanno parte sono tanto rari e numerosi che neppure nel paese di origine è possibile trovarne una altrettanto ricca e varia.

Questo primato si deve alla cura e all’attenzione con cui il museo è stato gestito nel corso degli anni, con particolare riferimento al lavoro della curatrice Jane Portal, che dal 2001 ha acquisito gran parte delle opere coreane presenti oggi nelle sale di Montague House.

Non solo un museo, ma anche un set cinematografico

Con tante opere dal fascino intramontabile e le sue dimensioni eccezionali, il British Museum è un set cinematografico da sogno. Ha infatti stuzzicato la fantasia di molti registi, che lo hanno utilizzato per la ripresa di alcune scene o di interi film, come nel caso di Notte al museo – Il segreto del faraone, girato da Shawn Levy nel 2014.

In totale sono 15 i lungometraggi registrati all’interno del museo. Inoltre ogni anno circa 50 troupe cinematografiche utilizzano le sale del museo per girare scene di documentari, film e in certi casi persino video clip musicali.

La sezione degli oggetti osceni

All’interno del British Museum è esistita, fino agli anni ’60 ,una sezione che era accessibile solo a chi ne faceva richiesta, risultando quindi esclusa dal percorso museale aperto quotidianamente al pubblico.

Cabinet of oscene objects British Museum di Londra

Stiamo parlando del Cabinet of oscene objects, ovvero della sezione dedicata a quelli che erano considerati oggetti osceni e quindi impresentabili. Per visitarla, oltre a presentare una formale richiesta, era necessario superare un test per dimostrare la propria moralità. In ogni caso, questa possibilità era prevista solo per il pubblico maschile.

La Reading Room che non c’è più

In un primo momento il museo britannico includeva la British Library con la relativa Reading Room: una sala di lettura eccezionale sia per bellezza che per il valore dei volumi che erano conservati nella biblioteca.

Reading Room British Museum

Il suo fascino è legato anche agli illustri frequentatori della sala stessa, tra cui si ricordano Virginia Woolf e Oscar Wilde.Con il trasferimento della British Library, la sala di lettura è stata adibita a zona espositiva, ma il suo fascino resta immutato.

Great Court: la piazza d’autore interna al museo

Dopo la rimozione della British Library, nel 1997, all’interno del museo è stata creata la Great Court: la più grande piazza coperta del Vecchio Continente. È stata realizzata dal famoso architetto Norman Foster e la sua fama è merito della sua bellezza e del marcato portato innovativo che la contraddistingue.

Great Court British Museum vacanze studio a Londra

La Great Court è infatti realizzata con più di 3300 pannelli in vetro. La sua costruzione ha consentito l’utilizzo dei cortili interni della struttura museale, nonché la creazione della sala centrale del museo, la Queen Elisabeth Great Court.