Scopriamo la storia e le curiosità della salsa Worcestershire, un classico condimento della cucina inglese dalla ricetta misteriosa.

Avete mai sentito parlare della Worcestershire, quella salsa con un nome che sembra uno scioglilingua? Si tratta di un mix di ingredienti: tamarindo, soia, aglio, cipolle rosse, acciughe e una sfilza di spezie che risvegliano le papille gustative.

La salsa Worcestershire è un condimento di cui tanti vanno ghiotti, nato nel cuore dell’Inghilterra dell’Ottocento. Già a quei tempi le salse esotiche erano il top nella dispensa di ogni buongustaio inglese. E proprio in questo contesto, due chimici di Worcester, John Wheeley Lea e William Henry Perrins, si cimentarono nel creare una nuovo prodotto su richiesta di un ex governatore del Bengala.

La loro prima prova fu un disastro. Ma, come spesso accade, il destino aveva in serbo una sorpresa: dimenticata in cantina per oltre un anno, la salsa si trasformò in un elisir dal gusto straordinario.

Nel 1837, proprio mentre la regina Vittoria iniziava il suo regno, questa salsa fece il suo trionfale debutto. Pensate che nel 1843 era già servita su lussuosi transatlantici. Oggi, la salsa Worcestershire di Lea & Perrins, con la sua ricetta segreta invecchiata per 18 mesi, viaggia per il mondo, conquistando palati.

È un must nelle insalate Caesar, nei Bloody Mary e perfino sul toast con formaggio. Il segreto? Quell’equilibrio perfetto di gusto, quell’intenso umami che ci fa dire: “Wow, ma che buona questa salsa!”.

Cosa c’è nella salsa Worcestershire

Per sapere cosa c’è esattamente dentro la salsa Worcestershire è un po’ come cercare di scoprire la ricetta segreta della Coca-Cola, ma abbiamo qualche indizio. Grazie alle etichette sappiamo che ci sono aglio, aceto, tamarindo, un po’ di peperoncino, zucchero e melassa. E non dimentichiamo le acciughe e gli aromi naturali, più qualche spezia che è ancora segreta.

Il gusto di questa salsa si chiama umami, una parola giapponese che letteralmente vuol dire “gusto buono e saporito”. L’umami è uno dei cinque sapori fondamentali, insieme al dolce, al salato, all’aspro e all’amaro. Questo sapore è spesso associato a cibi come il parmigiano reggiano, i pomodori maturi, i funghi e il brodo di carne.

Questa salsa fu subito apprezzata dalla gente, soprattutto perché aggiunge sapore ai piatti inglesi che a volte sono un po’ noiosi. Quella più famosa è la Lea & Perrins, ovvero il marchio che porta il nome dei suoi inventori. Ovviamente altre aziende hanno provato a copiarla, con risultati accettabili, ma mai uguali all’originale.

Come si usa la salsa Worcestershire

La salsa Worcestershire è un vero jolly in cucina, un po’ come il tabasco o la maionese. È fantastica su bacon e uova, salsicce, qualsiasi piatto a base di carne, come stufati e bistecche, maiale, e fa miracoli nelle marinature. Si tratta di un condimento super versatile che dà sempre il suo tocco magico.

E non dimentichiamoci di come aggiunge quel gusto distintivo al Bloody Mary e al Virgin Mary, i due famosi cocktail a base di succo di pomodoro.

Però, attenzione a come la usate: la Worcestershire non è ketchup. Non è il tipo di salsa da spalmare sulle patatine fritte o sul pesce, ma va usata con molta parsimonia. È molto saporita, quindi lasciate perdere l’idea di abbinarla con qualcosa di dolce, a meno che non vogliate fare un esperimento culinario un po’ rischioso.

Curiosità della salsa Worcestershire

Dietro una bottiglia di salsa Worcestershire si nascondono un sacco di curiosità e fatti stravaganti, almeno quanto la sua storia e il suo gusto. Ad esempio, sapete che la versione americana, venduta da Kraft Heinz è confezionata diversamente rispetto a quella britannica?

Sì, negli USA la troverai in una bottiglia scura con etichetta beige e avvolta in carta. Questa pratica è un retaggio dei tempi in cui la salsa veniva importata dall’Inghilterra come protezione per le bottiglie.

Inoltre, in America, si usa l’aceto bianco distillato, a differenza dell’aceto di malto usato nel Regno Unito e in Canada.

Le varianti della salsa Worcestershire

In giro per il mondo, la salsa Worcestershire ha nomi diversi:

  • In Danimarca, così come in Messico e in tanti altri paese, la chiamano ‘salsa inglese’.
  • In Brasile e Portogallo invece è il ‘molho inglês’.
  • In Costa Rica la variante locale è la Salsa Lizano, creata nel 1920.
  • In El Salvador, dove si chiama ‘salsa inglesa’ o ‘salsa Perrins’, ed è talmente popolare da avere il consumo pro capite più alto al mondo.
  • In Germania, c’è una versione meno salata perché contiene meno acciughe, chiamata Worcestersauce Dresdner Art.
  • Negli Stati Uniti, oltre a Lea & Perrins, c’è anche la French’s, introdotta nel 1941.
  • In Venezuela, è un ingrediente tradizionale in piatti come Hallacas e Asado Negro.

Esistono anche varianti senza pesce, che si ispirano all’originale ma si discostano significativamente nel profilo di gusto. In Thailandia, per esempio, la salsa Gy-Nguang, prodotta dal 1917, usa la soia invece delle acciughe per l’umami.

In Giappone, invece, molte salse sono di tipo vegetariano, meno speziate e più dolci, con una base di acqua, sciroppo, aceto, purea di mela e pomodoro.

Come si pronuncia?

Avete mai avuto dubbi su come pronunciare “Worcestershire”? Non siete soli. Questo nome può sembrare un labirinto di lettere, ma una volta che hai il trucco, è facile. Si pronuncia “WOO-ster-sheer”, non ‘Wor-CESTER-shire’ come a volte si sente.

La chiave sta nella doppia “O”, che suona come in ‘good’ o ‘wood’. Inoltre, invece di leggere tutte le lettere, molte vengono saltate nella pronuncia inglese, rendendo il nome molto più corto di quanto appaia.

Non è per vegetariani e vegani

Quando si parla di salsa Worcestershire, è importante ricordare che contiene pesce sotto forma di acciughe, un dettaglio che la esclude dalle diete vegetariane e vegane. Questo ingrediente è indispensabile per il suo sapore unico, dato che il pesce fermentato contribuisce all’intenso umami, quel gusto saporito e profondo che caratterizza la salsa.

Per i vegetariani e i vegani, questo significa dover cercare alternative. Fortunatamente, il mercato offre alcune versioni vegane della salsa Worcestershire. Queste varianti tentano di emulare il sapore ricco e complesso dell’originale senza utilizzare ingredienti di origine animale.

Chi sono i proprietari dell’azienda?

Nel corso degli anni, la salsa ha cambiato diversi proprietari. Inizialmente restò in mano ai suoi inventori, i farmacisti inglesi John Lea e William Perrins, che crearono questo condimento nella loro cucina a Worcester, in Inghilterra, intorno agli anni ’30 dell’Ottocento.

Poi, la HP Foods ha preso il timone, dando alla salsa un nuovo indirizzo. Ma non è finita qui: nel 2005, è stata la volta della H.J. Heinz, quel colosso del cibo che fa parte del Groupe Danone, a prendere le redini. È interessante pensare come questa salsa, partita da un piccolo laboratorio farmaceutico in Inghilterra, sia diventata un fenomeno globale.

La ricetta e le sue modifiche

Anche se la ricetta originale è rimasta più o meno la stessa, ci sono state alcune piccole differenze tra le versioni prodotte in America e quelle prodotte in Inghilterra. In America, la bottiglia elenca ingredienti come aceto, melassa, sciroppo di mais ad alto fruttosio, acciughe, acqua, cipolle, sale, aglio, concentrato di tamarindo, chiodi di garofano, aromi naturali ed estratto di peperoncino. Invece, in Inghilterra la ricetta include aceto di malto (da orzo), aceto di spirito, melassa, zucchero, sale, acciughe, estratto di tamarindo, cipolle, aglio, spezie e aromi.

Non solo cibi ma anche drink

Non solo è un condimento popolare in molti piatti, sia cotti che crudi, specialmente con la carne, ma è anche un ingrediente essenziale nei cocktail, come il famoso Bloody Mary. E c’è anche una versione concentrata, perfetta per essere esportata in altri paesi.

La salsa che unisce le culture

Un’altra chicca interessante è che la Worcestershire sauce è uno dei tanti prodotti alimentari nati dall’influenza britannica in India. È proprio vero, la cucina può essere un vero e proprio ponte tra culture e storie diverse!

Ecco il paragrafo conclusivo dell’articolo, che collega il tema della salsa Worcestershire con l’esperienza degli studenti che si apprestano a partire per una vacanza-studio all’estero:

Come la cultura culinaria inglese arricchisce il bagaglio degli studenti all’estero

Conoscere gli usi e le tradizioni culinarie di un paese, come la storia della salsa Worcestershire in Inghilterra, non è solo semplice curiosità gastronomica. Per voi, giovani studenti in partenza per una vacanza studio all’estero, immergersi in questi aspetti è un passo fondamentale per entrare veramente nella cultura di un paese e comprendere le sue molteplici sfaccettature.

Conoscere questi dettagli, come la storia di un condimento popolare o la corretta pronuncia di un nome complesso, può rivelarsi prezioso non solo per la vostra conoscenza culturale, ma anche per le relazioni sociali.

Immaginate di trovarvi in Inghilterra, partecipando a un barbecue o seduti a un tavolo in un pub, e di iniziare una conversazione condividendo queste curiosità sulla salsa Worcestershire. È un ottimo modo per rompere il ghiaccio, mostrare interesse per la cultura locale e, allo stesso tempo, esercitare il vostro vocabolario inglese in un contesto reale e divertente.

 

Quindi, mentre vi preparate per questa entusiasmante esperienza all’estero, ricordate che ogni piccolo dettaglio culturale, ogni storia e curiosità, può arricchire la vostra avventura, aiutarvi a fare nuove conoscenze e a sentirvi parte di una comunità diversa dalla vostra.